Amboseli e Tsavo
Ai piedi del Kilimangiaro, Amboseli e i due Tsavo si estendono su 22.000 km² di paludi, savane rosse e sorgenti vulcaniche, sulla strada che collega Nairobi alla costa.
Nel sud del paese, Amboseli e i due Tsavo formano un insieme di parchi molto diversi tra loro, che percorriamo regolarmente sulla strada che collega Nairobi alla costa. Amboseli si estende su 392 km² al confine tanzaniano, in una conca di antichi fondali lacustri alimentata dalle falde acquifere provenienti dal Kilimangiaro. Il contrasto è impressionante: polvere vulcanica grigia, paludi di Enkongo Narok e di Olokenya dove gli elefanti vengono a bere al mattino, e sullo sfondo, la vetta innevata del Kibo a 5.895 metri, visibile soprattutto tra le 6 e le 9 del mattino prima che la foschia di calore la nasconda.
Il parco si trova in territorio masai, sulle terre del gruppo Kajiado. I villaggi di Esiteti, Kimana e Namelok bordano le aree protette, e diverse riserve private (Selenkay, Kimana Sanctuary, Olgulului) sono gestite in collaborazione con le comunità locali, che ricevono una quota diretta dei ricavi del turismo. Questa convivenza tra pastori e fauna selvatica non è marginale: è questa che mantiene i corridoi migratori tra Amboseli e il versante tanzaniano del Kilimangiaro. Le ricerche di Cynthia Moss e dell'Amboseli Trust for Elephants, condotte ininterrottamente dal 1972, hanno consentito l'identificazione individuale di oltre 1.500 elefanti, alcuni dei quali portano ancora zanne che superano i 50 chili, divenute rare altrove in Africa Orientale.
A circa 240 chilometri a est, il complesso di Tsavo copre quasi 22.000 km², pari al quattro per cento del territorio nazionale. La ferrovia Mombasa-Nairobi, costruita alla fine del XIX secolo (e teatro nel 1898 dell'episodio dei leoni mangia-uomini di Tsavo), lo divide in due entità: Tsavo Ovest, più accidentato, e Tsavo Est, un vasto altopiano semi-arido attraversato dal fiume Galana. Tsavo Ovest ospita le sorgenti di Mzima Springs, dove 220 milioni di litri d'acqua sgorgano ogni giorno dalle colate di lava delle colline Chyulu, dove si possono osservare ippopotami e coccodrilli da una camera d'osservazione sommersa. Più a sud, il santuario di Ngulia è uno degli ultimi rifugi del rinoceronte nero in Kenya, con circa cento individui in un'area recintata di 90 km².
Tsavo Est offre un paesaggio completamente diverso: le pianure di Yatta (il più lungo flusso di lava del mondo, 290 chilometri), terra rossa di laterite di cui gli elefanti si cospargono rotolando, e l'altopiano di Galana dove le mandrie di bufali talvolta superano le cento teste. La densità animale è inferiore a quella del Masai Mara, ma le distanze e l'assenza di circolazione stradale cambiano completamente l'esperienza del safari: si può guidare per un'ora senza incontrare un altro veicolo.
Per quanto riguarda la gastronomia e la vita locale, le soste a Emali, Mtito Andei o Voi permettono di assaggiare il nyama choma (carne di capra grigliata su brace) e l'ugali servito nei nyama choma join che bordano la strada A109. I mercati masai di Kimana, il martedì, e di Loitokitok ai piedi del Kilimangiaro, meritano una deviazione per comprendere l'economia pastorale della regione, ancora largamente organizzata intorno al bestiame e agli scambi transfrontalieri con la Tanzania.
Combinare Amboseli e Tsavo ha un significato logistico evidente: i due parchi si trovano sull'asse Nairobi-Mombasa, e permettono di proseguire naturalmente verso un soggiorno balneare a Diani o Watamu. Ma hanno anche un significato ecologico: si passa da un ecosistema di zone umide nutrito da un vulcano a un ecosistema di savana secca, il tutto senza cambiare regione amministrativa.
Da scoprire
Il Kilimangiaro da Observation Hill. La collina piramidale al cuore di Amboseli offre una vista a 360° sulle paludi e sul vulcano tanzaniano. Saliamo al tramonto quando gli elefanti ritornano verso le zone umide.
Mzima Springs a Tsavo Ovest. Quattro sorgenti cristalline emergono dalla lava dei Chyulu e formano un'oasi bordeggiata da doum e fichi. La camera in vetro sommersa permette di osservare gli ippopotami sott'acqua, quando la visibilità lo consente.
Il santuario dei rinoceronti di Ngulia. Circa cento rinoceronti neri vivono in questa area recintata di 90 km² a sud di Tsavo Ovest. Le uscite mattutine con una guida permettono di avvicinarsi a piedi, sotto scorta, ad animali praticamente impossibili da vedere altrove.
Gli elefanti rossi di Tsavo Est. La laterite ocra di cui gli elefanti si ricoprono rotolando dà loro una tinta rosso-mattone caratteristica. Li si incontra in grandi gruppi lungo il Galana e intorno alle colline di Lugard's Falls.
Il mercato masai di Kimana. Ogni martedì, allevatori provenienti dalle manyattas circostanti scambiano bestiame, perle, sandali ricavati da pneumatici e tessuti shukas. Non è uno spettacolo per i visitatori: è un vero mercato locale dove ci fermiamo sulla strada verso Amboseli.
Quando andare
Consigliamo due finestre principali. Da giugno a ottobre è la grande stagione secca: 25-28°C durante il giorno, con cali a 12-14°C di notte ad Amboseli (l'altitudine è di 1.200 metri), vegetazione rasa che concentra gli animali intorno ai punti d'acqua permanenti. Visibilità del Kilimangiaro spesso eccellente a luglio-agosto, sgombra al mattino presto. Gennaio e febbraio formano una seconda finestra secca, più calda (fino a 32°C a Tsavo Est), con cieli luminosi e un afflusso leggermente minore.
Le piogge lunghe da metà marzo a fine maggio rendono alcune piste di Tsavo Est impraticabili, in particolare a nord del Galana, e la polvere di Amboseli si trasforma in argilla appiccicosa. Le piccole piogge da novembre a metà dicembre sono più brevi, spesso nel tardo pomeriggio: continuiamo a operare durante questo periodo, che ha il vantaggio di trasformare Amboseli in un prato verde con illuminazioni fotografiche notevoli. Evitate aprile e maggio se desiderate un programma prevedibile.
Consigli pratici
Contate quattro-cinque giorni per combinare i due parchi senza fretta: due notti ad Amboseli, una o due notti a Tsavo Ovest (per Mzima Springs e Ngulia), una notte a Tsavo Est. L'accesso avviene su strada da Nairobi (240 km fino ad Amboseli, circa 4 ore e mezza per la C102 via Namanga o la A109 fino a Emali). Un aeroporto ad Amboseli (Empusel) permette anche voli da Wilson in 45 minuti per i viaggiatori con tempo limitato. Tsavo Est si estende naturalmente verso Mombasa e la costa, il che la rende la nostra combinazione più frequente con la costa swahili.
Gli altri accorpamenti che funzionano bene: Masai Mara poi Amboseli-Tsavo poi costa (12-14 giorni, il grande classico), o Samburu-Monte Kenya-Amboseli-Tsavo per i viaggiatori che preferiscono evitare il Mara. Il comfort dei lodge è buono a molto buono: tented camp confortevoli, lodge familiari, o campi più isolati nelle riserve private. La regione si adatta bene alle famiglie con bambini (distanze ragionevoli, fauna facilmente visibile) e ai fotografi attratti dai grandi paesaggi. Gli escursionisti troveranno più materiale nelle colline Chyulu adiacenti o dal lato del Monte Kenya.









