
La riserva nazionale di primati di Tana River
La riserva nazionale di primati di Tana River
Nel sud-est del Kenya, la riserva di Tana River protegge 170 km² di foreste a galleria e due primati endemici in via di estinzione.
La riserva nazionale di primati di Tana River si estende su 170 chilometri quadrati nel sud-est del Kenya, vicino a Bohoni, nella zona costiera del paese. Da entrambi i lati del corso inferiore del fiume Tana, protegge uno degli ultimi massicci di foreste paludose dell'Africa Orientale e ospita due primati endemici in via di estinzione: il mangabey di Tana e il colobo rosso di Tana.
Perché visitare la riserva di Tana River
Questa riserva presenta un interesse scientifico e naturalistico raro in Kenya. A differenza delle savane aperte del Masai Mara o di Amboseli, qui si attraversa un mosaico di foreste a galleria, meandri e zone umide, eredità di un fiume che a lungo ha depositato i suoi limi nella pianura costiera. I due primati principali, il mangabey di Tana (Cercocebus galeritus) e il colobo rosso di Tana (Piliocolobus rufomitratus), non vivono da nessun'altra parte del pianeta. Il sito interessa tanto gli ornitologi, con più di 200 specie di uccelli censite, quanto i viaggiatori in cerca di un'esperienza naturalistica fuori dai circuiti classici.
Una storia di conservazione contrastata
L'area è stata istituita come riserva nazionale per proteggere le foreste paludose della Lower Tana e i loro primati. Tra il 1996 e il 2001, il Fondo per l'ambiente mondiale (GEF) della Banca mondiale ha investito 6,7 milioni di dollari per sostenere un programma di conservazione e sviluppo comunitario. Il progetto ha incontrato difficoltà, in particolare nella conciliazione degli usi agricoli fluviali e della protezione degli habitat forestali.
Nel 2007, l'Alta Corte del Kenya ha ritirato lo status di riserva nazionale dall'area, giudicando che la sua creazione non fosse conforme alle procedure legali. Dal punto di vista amministrativo, la protezione ufficiale è stata revocata, ma il sito rimane un punto di riferimento importante per la ricerca e l'ecoturismo specializzato, con una presenza continua dei team scientifici sul terreno.
Cosa vedere e osservare
I primati endemici
Il mangabey di Tana e il colobo rosso di Tana sono le specie emblematiche. Discreti, arboricoli, vivono nei frammenti di foresta a galleria lungo il fiume. Avvicinarli richiede pazienza e l'accompagnamento di una guida o di un ricercatore familiarizzato con i gruppi abituati.
Altri mammiferi
La fauna comprende inoltre:
- ippopotami e coccodrilli del Nilo nel fiume;
- bubali, bufali, zebre, orix e piccoli kudu nelle zone più aperte;
- giraffe, pitoni, cercopitechi di Sykes e babbuini gialli ai margini delle foreste.
Avifauna
Con più di 200 specie censite, il sito è apprezzato dagli ornitologi. Vi si osservano in particolare il becco aperto africano, il falco pipistrello, il pipit dorato, il falco pigmeo, il gufo paludoso africano, l'apalis dalle ali bianche e la cicogna becco aperto.
Quando visitare
I periodi più favorevoli si estendono da aprile a luglio e da novembre a gennaio, quando il livello del fiume è elevato e la vegetazione delle foreste a galleria è più attiva. Durante la stagione secca pronunciata, alcuni settori diventano meno accessibili e i primati risultano più discreti.
Informazioni pratiche
- Alloggio in loco: le opzioni sono rare e rustiche. Il Tana Delta Camp e il Mchelelo Research Camp, quest'ultimo legato alle attività di ricerca, sono le basi più citate.
- Veicolo: un fuoristrada è indispensabile, poiché le piste sono spesso fangose o dissestate.
- Accompagnamento: data la presenza di ippopotami, coccodrilli e la difficoltà nel individuare i primati, l'accompagnamento da parte di una guida locale è vivamente raccomandato.
- Durata della visita: prevedi almeno due giorni sul posto per compensare il tragitto e moltiplicare le uscite mattutine.
Come arrivarci
Da Nairobi, il percorso stradale copre circa 540 km, ossia quasi 7 ore e 50 minuti di guida: prendere l'A2 fino a Thika, poi l'A3 verso est e infine la B8 verso sud fino a Garsen, città di accesso al delta del Tana. Il sentiero raggiunge poi la riserva.
L'opzione aerea, più veloce, consiste nell'imbarcarsi su un volo charter da Malindi o Mombasa, per circa 50 minuti di volo fino alle piste vicino al delta.
Da abbinare nella regione
La riserva si inserisce in un itinerario kenyano più ampio. Per prolungare l'immersione naturalistica, puoi associare la visita ad altri siti del paese:
- la foresta di Kakamega, altro gioiello forestale che ospita una fauna singolare a ovest del paese;
- il parco nazionale di Hell's Gate, nella valle del Rift;
- il santuario di Crescent Island sul lago Naivasha;
- il Giraffe Centre a Nairobi, tappa facile all'inizio o alla fine del circuito.
Domande frequenti
Domande frequenti
Il mangabey di Tana (Cercocebus galeritus) e il colobo rosso di Tana (Piliocolobus rufomitratus), due specie endemiche delle foreste a galleria della Lower Tana, classificate come in pericolo.
No. Nel 2007, l'Alta Corte del Kenya ha ritirato lo status di riserva nazionale, ritenendo che la creazione non fosse conforme alla legge. L'area rimane tuttavia un sito riconosciuto per la ricerca e l'ecoturismo.
Privilegia aprile-luglio e novembre-gennaio, quando il livello del fiume è elevato e la foresta è attiva.
Per strada, conta circa 540 km e quasi 8 ore via A2, A3 e poi B8 fino a Garsen, in fuoristrada. Più veloce, un volo charter da Malindi o Mombasa raggiunge la zona in una cinquantina di minuti.
Sì, è fortemente raccomandato. I primati sono difficili da individuare senza la conoscenza dei gruppi abituati, e la presenza di ippopotami e coccodrilli impone un accompagnamento locale.
Prepara il tuo viaggio
La riserva di Tana River si presta a un soggiorno naturalistico costruito su misura. Per integrare questa tappa in un itinerario kenyano completo, consulta i nostri viaggi in Kenya e scambia informazioni con i nostri consulenti locali di lingua italiana.
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